Parafreddo adesivo marrone per eliminare gli spifferi da porte e finestre

Spifferi da finestre e porte: come eliminarli con il fai da te

Gli spifferi da finestre e porte si eliminano in tre mosse: trovare il punto esatto da cui entra l'aria, applicare la guarnizione adatta alla larghezza della fessura e isolare il cassonetto delle tapparelle. Sono lavori alla portata di tutti, da fare in un pomeriggio, che migliorano subito il comfort e aiutano a non sprecare riscaldamento. Ecco come procedere, quali errori evitare e quando invece conviene chiamare un serramentista.

Come trovare gli spifferi: tre prove da fare subito

Prima di comprare qualsiasi prodotto serve capire dove passa l'aria. Scegli una giornata fredda e ventosa, con il riscaldamento acceso, e fai queste verifiche su ogni infisso:

  • Prova della mano: passa lentamente il dorso della mano inumidito lungo il perimetro dell'anta, il davanzale e il cassonetto. L'aria fredda si sente subito.
  • Prova del foglio: chiudi la finestra su un foglio di carta. Se il foglio si sfila senza resistenza, in quel punto la guarnizione non preme più.
  • Prova del fumo: avvicina un bastoncino d'incenso al bordo dell'infisso. Se il fumo si piega o viene risucchiato, lì c'è un passaggio d'aria. Tieni la fiamma lontana da tende e tessuti.

Segna i punti con un pezzetto di nastro di carta: di solito le perdite si concentrano sulla battuta delle ante, sotto le porte, nel giunto tra telaio e muro e nel cassonetto.

Come scegliere la guarnizione giusta

La regola è una sola: la guarnizione deve essere proporzionata alla fessura. Troppo sottile non chiude; troppo spessa impedisce all'anta di chiudersi bene e sforza cerniere e maniglia. Misura la fessura con uno spessimetro o, più semplicemente, schiacciando un pezzetto di plastilina tra anta e telaio.

Tipo di guarnizione Fessura indicativa Dove si usa
Nastro in schiuma adesiva Irregolare, da 1 a circa 5 mm Infissi poco usati, soluzione economica e veloce
Profilo in gomma a E 1 – 3,5 mm Finestre e porte con fessure sottili
Profilo in gomma a P 2 – 5 mm Fessure medie, infissi in legno o alluminio
Profilo in gomma a D 3 – 7 mm Fessure larghe, porte d'ingresso e vecchi serramenti
Paraspifferi sottoporta Spazio tra porta e pavimento Porte interne, portoncini, porte verso garage e cantina

I valori sono indicativi: controlla sempre l'intervallo riportato sulla confezione. Per infissi scuri o in legno è pratico il parafreddo adesivo marrone da 5 mm x 6 m, che si applica senza attrezzi.

Applicare il parafreddo adesivo: passo-passo

  1. Rimuovi la vecchia guarnizione e i residui di colla con una spatolina, senza graffiare il telaio.
  2. Sgrassa la battuta con un panno e alcool, poi lascia asciugare bene: su polvere, umidità o superfici molto fredde l'adesivo non tiene.
  3. Applica la guarnizione sul telaio fisso, nel punto in cui l'anta va in appoggio, togliendo la pellicola protettiva poco alla volta.
  4. Non tirare il nastro mentre lo stendi: se lo allunghi, col tempo si ritira e lascia scoperti gli angoli.
  5. Taglia a ogni angolo e riparti con un nuovo pezzo, accostando bene le estremità.
  6. Chiudi l'infisso e ripeti la prova del foglio: la carta deve opporre resistenza e la maniglia deve chiudere senza sforzo.

Cassonetto delle tapparelle e giunti tra telaio e muro

Il cassonetto è spesso il punto più debole di tutta la finestra: una scatola sottile, non isolata, in comunicazione diretta con l'esterno attraverso la fessura della tapparella. Per migliorarlo senza opere murarie c'è il kit isolamento cassonetto tapparelle: due pannelli adesivi in polietilene espanso da 150 x 40 cm più un sigillante acrilico. Si toglie il coperchio frontale, si pulisce e si asciuga l'interno, si sagomano i pannelli con un cutter e si incollano sulle pareti del vano, lasciando libero il movimento del rullo. Il sigillante chiude le giunzioni rimaste.

Per le fessure fisse, cioè quelle che non si aprono e non si chiudono, serve invece un sigillante:

  • Tra vetro e telaio, o tra telaio e davanzale in materiali non porosi, va bene il silicone universale trasparente Soudal da 280 ml, elastico e adatto anche all'esterno.
  • Tra telaio e intonaco, all'interno, è preferibile un sigillante acrilico, perché si può tinteggiare insieme alla parete.

In entrambi i casi il cordone riesce pulito solo con una buona pistola per silicone per cartucce da 280-300 ml e un po' di nastro di carta ai lati del giunto, da togliere prima che il prodotto faccia pelle.

Gli errori da evitare

  • Chiudere le aperture di ventilazione: le griglie e i fori presenti nei locali con piano cottura a gas, caldaia, stufa o camino servono alla sicurezza e non vanno mai tappati né ridotti.
  • Sovrapporre la nuova guarnizione alla vecchia: lo spessore raddoppia e l'anta non chiude più.
  • Incollare su superfici sporche o bagnate: la guarnizione si stacca dopo poche settimane.
  • Sigillare con il silicone le parti mobili o i fori di scarico dell'acqua sul traverso inferiore del telaio.
  • Dimenticare il ricambio d'aria: una casa più ermetica trattiene anche l'umidità. Apri le finestre per pochi minuti più volte al giorno, soprattutto in cucina, in bagno e in camera al mattino.

Se dopo aver sigillato noti odore di chiuso in armadi, ripostigli o bagni ciechi, può aiutare un set di deumidificatori senza corrente: assorbono l'umidità in eccesso nei piccoli ambienti, ma non asciugano pareti bagnate e non risolvono infiltrazioni.

Quando chiamare un professionista o cambiare infisso

Guarnizioni e sigillanti risolvono i difetti di tenuta, non i limiti strutturali del serramento. Rivolgiti a un serramentista se:

  • l'anta è deformata, striscia o non si allinea al telaio: spesso basta una regolazione di cerniere e ferramenta;
  • entra acqua quando piove o trovi macchie sul muro sotto il davanzale;
  • si forma condensa all'interno del vetrocamera, tra le due lastre: il vetro ha perso la tenuta e va sostituito;
  • l'infisso ha vetro singolo o un telaio in alluminio senza taglio termico, freddo al tatto anche con le guarnizioni nuove.

In questi ultimi casi la soluzione duratura è la sostituzione, ad esempio con una finestra in alluminio a taglio termico con doppio vetro. Per eventuali agevolazioni fiscali sulla sostituzione degli infissi verifica sempre le regole in vigore con il tuo commercialista o CAF.

Domande frequenti

Quanto dura una guarnizione adesiva per finestre?

Dipende dal materiale e dall'uso dell'infisso: i nastri in schiuma vanno in genere rinnovati dopo pochi inverni, i profili in gomma durano diversi anni. Ripeti la prova del foglio ogni autunno e sostituisci la guarnizione quando è schiacciata, indurita o staccata.

Meglio mettere la guarnizione sull'anta o sul telaio?

Sul telaio fisso, nella battuta dove l'anta va in appoggio: lì la guarnizione lavora in compressione, resta protetta e non viene strappata dall'apertura.

Gli spifferi dal cassonetto si possono eliminare senza smontare la tapparella?

Sì. Basta rimuovere il coperchio frontale del cassonetto e rivestire l'interno con pannelli isolanti adesivi, sigillando poi le giunzioni.

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